LEPRE COMUNE

La lepre comune (Lepus europaeus) è caratteristica delle zone di pianura, di preferenza al di sotto dei 1400 m, anche se può salire ad altitudini superiori, occupando fasce tradizionalmente interessate dalla sola presenza di lepre bianca (Lepus timidus). Il suo habitat favorito è costituito da superfici devono estese, continue e provviste di siti di rifugio, interessate da mosaici di territori agricoli caratterizzati dalla presenza di diverse colture, aree boscate, pascoli e siepi.  Attiva di notte, durante la quale raggiunge i siti di alimentazione, di giorno resta invece al coperto, al covo; a differenza del coniglio, non si rifugia in tunnel o buche sotto terra, ma usa semplici depressioni del terreno nelle quali rimane immobile, in particolare in caso di pericolo. Rispetto agli altri Lagomorfi presenti sul nostro territorio, la lepre comune ha dimensioni maggiori (con un peso da adulto tra i 3 ed i 5 kg) ed è caratterizza da zampe posteriori più lunghe, molto sviluppate, che le permettono di muoversi ad un'andatura molto rapida, ed orecchie molto grandi e lunghe; la parte superiore della coda è nera, mentre la parte inferiore, visibile quando l'animale è in fuga, è bianca. Il colore del mantello è generalmente bruno, ad eccezione delle parti ventrali biancastre. Durante la corsa le zampe posteriori sorpassano quelle anteriori, lasciando la caratteristica impronta ad Y sul terreno.

Questa specie è cacciabile dalla terza domenica di settembre al 30 di novembre, compatibilmente al piano di prelievo. Il prelievo annuale si attesta sui 100 capi circa sulla base dei censimenti tardo estivi effettuati.Attualmente sono state istituite 4 Zone Speciali nel nostro C.A.C.:

1. Monti di Gnino

2. Monte Lungo

3. Alpe Rozzo

4. Alpe Brento

In esse il prelievo avviene esclusivamente previa verifica di un buon successo riproduttivo degli individui locali.

Immissioni

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Foto Grassi
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